10 Dicembre 2015

Pubblichiamo la lettera del Presedente inviata al Giornale LA SICILIA e non pubblicata integralmente nel suo contenuto.

Gli Avvocati nisseni hanno rispettato la legge

In riferimento all’articolo dal titolo “Azione giudiziale del Comune”, a firma del dott. Luigi Scivoli, pubblicato a pagina 29 del giornale “La Sicilia” del 3 dicembre u.s., stupito che un fatto risalente ad oltre un anno e mezzo fa sia riportato come attuale, mi trovo costretto a formulare queste brevi precisazioni a tutela del ruolo e dell’onorabilità dell’Organismo da me presieduto, nonché dell’intera classe Forense Nissena.

Nell’articolo in questione, dal titolo “Azione giudiziale del Comune”, si critica la mancata iscrizione all’Albo degli Avvocati di Caltanissetta di una Funzionaria che avrebbe avuto il ruolo di dirigere l’Avvocatura comunale e si addebita al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta di avere così arrecato danni al Comune in conseguenza del maggiore esborso di somme dovute per le assistenze legali dell’Ente locale assegnate ad Avvocati esterni invece che gestite all’interno dell’Avvocatura stessa.

Credo sia necessario, in primo luogo, specificare che il ruolo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nella vicenda oggetto dell’articolo, è quello di verificare la corretta applicazione della Legge Professionale, ciò a tutela sia del professionista che chiede l’iscrizione “nell’elenco speciale degli Avvocati con esercizio limitato alle cause ed agli affari inerenti all’ufficio cui sono addetti”, sia di tutti gli altri iscritti all’Ordine degli Avvocati.

Dalla lettura degli atti, essendo il provvedimento conclusosi con un rigetto nell’ormai lontano giugno 2014, ho rilevato che dall’istruttoria erano emerse diverse criticità.

In particolare dagli atti prodotti dall’avvocatessa interessata, unica interlocutrice dell’Ordine, è emerso che il contratto di lavoro, per essa predisposto, non garantiva la sua autonomia, indipendenza di giudizio intellettuale e tecnico che invece, come noto, l’art. 23 della Legge professionale impone. Ciò è stato implicitamente riconosciuto anche dal Comune che con ulteriori integrazioni, ha cercato di colmare detta lacuna ma inutilmente.

Inoltre, essendo l’interessata una semplice “funzionaria”, e non una dirigente, non sembrava soddisfatto il requisito della piena “responsabilità dell’Ufficio Legale” prevista ex lege, senza interferenze ed ingerenze di qualsivoglia natura .

Avverso detto provvedimento l’interessata ha presentato, come Suo buon diritto, appello innanzi al Consiglio Nazionale Forense in sede Giurisdizionale.

Devo rilevare, infine e solo per completezza di esposizione, che non risulta esperita alcuna “azione giudiziale” intentata dal Comune di Caltanissetta nei confronti dell’Ordine da Me presieduto.

Quel che rimane agli atti è solo un gratuito ed infondato attacco all’Avvocatura Nissena che si è sempre battuta per una trasparente e paritetica rotazione degli incarichi affidati dal Comune, con valorizzazione delle specifiche competenze richieste, con contratti ai minimi di tariffa nell’interesse della collettività.

E non si ritiene affatto che per il mancato avvio dell’Avvocatura comunale possa addebitarsi alcuna responsabilità al Consiglio dell’Ordine nisseno né, altresì, che l’eventuale avvio della citata Avvocatura avrebbe garantito, per come prevista nel regolamento comunale, un concreto risparmio ai Cittadini nisseni.

Tanto era dovuto per amor di verità.

Avv.Pierluigi Zoda

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